Galleria FotograficaIl corso del Torrente Bagno,  medio affluente di sponda sinistra del Torrente Chiani, ha scavato nel corso dei millenni una profonda incisione nell’area a N.W. dell’abitato di Parrano, in certi punti sprofondante quasi verticalmente per circa 60/70 metri. La profonda erosione è avvenuta nel corso dei millenni a discapito delle formazioni del Paleogene e del sottostante Cretacico, quest’ultimo presente con una potente bancata di calcare micritico con selce nera, complessivamente assimilabile alla Maiolica.

Il Torrente Bagno ha un corso complessivo di poco superiore ai 4 Km dei quali però solamente 600/700 metri circa di grandissimo rilievo morfologico per la presenza di una profonda forra tortuosa. Quest’ultima si presenta decisamente meandriforme, con un andamento complessivo ad angolo acuto di valori prossimi ai 78 gradi, ricca di una nutrita serie di interessantissime morfologie particolarmente suggestive, conseguenza diretta dell’azione erosiva ad intensità non costante nell’arco dell’anno, Si osservano infatti alcune “Marmitte dei Giganti” all’interno delle quali, nei periodi di secca, si formano alcuni tomboli di acqua pressoché stagnante dove trova rifugio la frazione faunistica acquatica dei singoli tratti, nei quali il torrente stesso è suddiviso dalle varie marmitte.

sezione_forraDi particolare bellezza ed unicità è la presenta di un “Ponte od Arco naturale” detto localmente “Ponte del Diavolo”, visibili all’altezza del complesso ipogeo carsico detto le “Tane del Diavolo“. Da segnalare anche la presenza di alcune piccole ma suggestive “cascatelle” che, nei momenti di piena portata, mettono tra loro in comunicazione le varie “Marmitte dei Giganti” prima ricordate. Le pareti della gola si presentano pressoché impraticabili senza l’ausilio di apposite attrezzatura, a causa dell’azione erosiva delle acque che, nel tempo, hanno levigato le formazioni carbonatiche e dalla scarsità di vegetazione arboreo-arbustiva utilizzabile quale appiglio.

Strutturalmente l’affioramento dei litotipi descritti può essere messa in relazione ai movimenti tettonici avvenuti durante la fase compressiva che interessò l’Umbria fra il Miocene inferiore e il Miocene medio.

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La Forra del Bagno Minerale è una zona SIC inserita all’interno della Rete Natura 2000. Questa la descrizione adottata:
L’area SIC, che ha una superficie di 79 ha, è ubicata a nord ovest dell’abitato di Parrano, all’interno del territorio comunale. Si tratta di una profonda gola in prevalenza costituita da arenarie, con marne ed argille, formata dal Torrente del Bagno. L’area ricca di sorgenti minerali, si caratterizza per la presenza di piccole cascate e polle poco profonde in cui si trovano formazioni di Muschio d’acqua (Fontinalis antipyretica), una Briofita ottimo indicatore della qualità delle acque. Sulle pareti rocciose sono presenti alcune grotte localmente conosciute come “Tane del Diavolo”.
All’interno dell’area sono presenti boschi di Cerro (Quercus cerris) talora governate ad alto fusto o in alcuni casi ridotti a boscaglie degradate. Le formazioni di vegetazione ripariale sono caratterizzate dalla presenza di Salice bianco (Salix alba) e Salice rosso (Salix purpurea).

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